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Se pensi che SusyDiario sia un progetto valido; se vuoi aiutarmi/ci; se apprezzi l’economia della condivisione, il libero scambio di contenuti culturali, la possibilità di contribuire… Insomma: cerchiamo di finanziarci un po’ per poter migliorare molto!

SusyDiario è in internet ad accesso libero. Non costa nulla: nemmeno se lo utilizzi con la tua classe per un intero anno scolastico (o ciclo!).

Nasce e cresce grazie al lavoro volontario di alcune persone che lo usano e condividono ciò che fanno. I contenuti sono aperti e rilasciati sotto licenza Creative Commons (riutilizzabili liberamente!).

Le spese di mantenimento sono poche e ce le sobbarchiamo. Il lavoro invece è tantissimo, ma non ci pesa. Se avessimo un po’ di fondi potremmo fare molte cose: tra tutte una grafica migliore ma soprattutto il mio sogno: aggiungere la traduzione spagnola (che è la lingua più diffusa al mondo, in particolare in paesi dove c’è un gran bisogno di offrire strumenti per l’istruzione!) a quelle italiane ed inglese attualmente presenti.

Bene: se ci credi il tuo contributo può essere prezioso, anche se piccolo, anche se solo di diffusione di questo appello!

Noi ci siamo, e continueremo a lavorarci anche se non arrivassero fondi… Ma se arrivassero potremmo lavorare di più e meglio.

Grazie fin d’ora per quello che vorrai e potrai fare per aiutarci

Novità evidenti e meno evidenti

Chi conosce SusyDiario sa che è una piattaforma in continua (anche se a volte lenta: limiti del volontariato!) evoluzione: ritocchi, aggiunte piccole o grandi, aggiustamenti, correzioni.

A volte si tratta di suggerimenti oppure di richieste che provengono dagli insegnanti, altre volte è la mia anima di informatico che si illumina con qualche idea.

Ad esempio sono la risposta a richieste provenienti da insegnanti i due ultimi moduli pubblicati: il Piccolo dettato e Ordina i disegni.

Lo strumento Piccolo DettatoIl modulo Piccolo dettato permette all’insegnante di caricare un file MP3 o WAV con una parola o una breve frase; inserire il testo trascritto e proporre il dettato ai bambini come compito. Fino a che il testo non viene trascritto correttamente il file sonoro verrà eseguito nuovamente ed all’uscita oltre al tempo impiegato saranno riportati anche gli errori compiuti.

Invece Ordina i disegni permette di caricare una serie di immagini (suggerito non più di 6 per una questione di spazio disponibile a video) che saranno automaticamente ridimensionate per poter essere facilmente gestite, oltre all’indicazione del compito da svolgere: cose tipo “cosa viene prima e cosa dopo?”.
Al bambino appare una griglia con tante caselle numerate quante sono le immagini, e sotto la serie di disegni ricombinata in ordine casuale. Con il mouse o il touch dovrà trascinare ciascuna immagine sulla casella corrispondente per metterle in ordine.

Entrambi questi strumenti mi sono stati richiesti da insegnanti che iniziano il ciclo quest’anno e, dopo aver sperimentato SusyDiario gli anni scorsi con bambini più grandi, hanno deciso di iniziare dalla prima: pare che la cosa stia funzionando bene!

Ci sono già maestri al lavoro su questi nuovi moduli che stanno preparando lezioni per le proprie classi con l’intenzione poi di pubblicarle per renderle accessibili a tutti gli insegnanti che le vogliano usare. E questa si chiama condivisione della conoscenza e libera circolazione dei contenuti!

Ma ci sono novità di cui quasi nessuno s’è accorto. Da un po’ di tempo SusyDiario è in grado, per la maggior parte dei moduli, di decidere se la risposta fornita sia corretta oppure no. Badate: anche prima nei risultati poteva apparire “Risposta giusta” oppure “Risposta sbagliata”, ma si trattava semplicemente della frase da associare ai risultati in funzione di condizioni predefinite. Per il software quell’esecuzione era semplicemente terminata con la scrittura di quelle stringhe.

Ora invece SusyDiario sa” se la risposta è giusta o sbagliata e può modificare il suo “comportamento di conseguenza. In pratica al termine di ogni prova applicherà un algoritmo che le permette di ottenere una valore binario: giusto oppure sbagliato.

A cosa serve questa valutazione? Per il momento è possibile, quando si imposta la ripetizione forzata di un modulo, attivare una opzione che interrompe la ripetizione quando valuta un risultato giusto. In altri termini si possono dare lezioni per casa del tipo “Rispondi al quiz sui verbi fino a che non dai la risposta giusta, oppure almeno 10 volte“. Ovviamente la cosa può essere applicata a qualunque esercizio: aritmetica, geometria, geografia….

Ma uno dei motivi che mi ha spinto ad arrivare a questo strumento di valutazione è che vorrei, in futuro, permettere all’insegnante di dare ai bambini compiti per casa più “intelligenti”. Usando la condizione “Se risponde giusto allora…” e “Se risponde sbagliato allora…” potremmo ad esempio scegliere con quale modulo far continuare i compiti: uno più semplice se il bambino sbaglia, uno più complicato se fa giusto. E magari in seguito uno ancora più complesso se fa giusto in un tempo inferiore a…

Ecco: la mia mentalità da informatico (ma pur sempre laureato in Psicologia!) mi spinge a pensare che in questo modo i bambini che sono più avanti potrano provare maggior interesse ed annoiarsi meno facendo i compiti (ovvero Potenziamento). Quelli che hanno bisogno di più aiuto invece potranno vedere ridotte le loro difficoltà: non abbacchiarsi e fare un percorso più graduale di apprendimento (e qui ovvero Recupero) anche quando non sono in classe con l’insegnante che li può seguire direttamente, ma a casa a loro di fronte ai compiti per casa.

SusyDiario partecipa a Bit Bum Bam!

Ho page di Bit Bum Bam

Fino al 13 novembre puoi votare SusyDiario su Bit Bum Bam: concorso di idee e progetti per aiutare con la tecnologia i piccoli a crescere. Siamo nella sezione Per Imparare!

Ci proviamo: ING Direct ha indetto questo concorso i cui premi sono fondi destinati allo sviluppo dei progetti che saranno selezionati. Visto che SusyDiario vive solo di impegno volontario ed è totalmente autofinanziato, un po’ di fondi ci farebbero comodo: connettività, illustrazioni, strumenti software… Sono tante le cose di cui ha bisogno (e che a volte non ci possiamo permettere).

La prima selezione è fatta sui voti raccolti dal pubblico e dunque forza: se pensi che SusyDiario meriti il tuo contributo (minimo: veramente, giusto un click!) va alla pagina del progetto su Bit Bum Bam (https://bitbumbam.it/project_157) e votalo. E poi magari passa parola ai tuoi contatti, agli amici sui social network, a chi può essere interessato.

Più voti arrivano maggiore è la possibilità di andare in finale e se ci arriviamo SusyDiario sarà ancora più bella, più utile e più libera!

Purché possa fare

Leggo un estratto di intervista con il neo ministro Maria Chiara Carozza, già rettrice della Scuola Superiore San’Anna di Pisa e nume tutelare degli studi avanzati che lì si compiono in molti campi ed in quello della bio-robotica in particolare.

Per far fronte ai diversi modi di apprendere dei cosiddetti “nativi digitali”. “Servono – dice Carrozza – laboratori che sappiano coniugare il sapere al saper fare, la rottura dell’unità della classe e della consequenzialità delle lezioni, una scuola che superi la rigidità dell’orario e degli spazi. Non è assegnando un premio o una punizione o scatenando competizione tra le scuole che si sollecitano le stesse al miglioramento”

“Non serve un sistema scolastico che aumenti la competizione tra scuole, ma che favorisca la collaborazione tra docenti e tra reti di scuole. Serve collaborazione per diffondere le buone pratiche didattiche per aiutare le scuole a raggiungere il massimo del proprio potenziale. Un sistema nazionale di valutazione e di ricerca educativa che serva davvero come strumento con cui confrontarsi per verificare se ciò che si fa a scuola ha efficacia con gli studenti”.