SusyDiario è già un passo avanti…

SusyDiario è pronto per una didattica tradizionale, ma anche per quelle più innovative, in linea con le indicazioni nazionali.

DIFFERENZIAZIONE – compiti diversi per bambini diversi, oppure gli stessi compiti con difficoltà diverse. Con pochi clic lo stesso compito può diventare più facile o più stimolante.

ACCESSIBILITÀ – per chi ha problemi, senza dover aggiungere nulla: il profilo dell’alunno definisce come saranno mostrati i contenuti. Strumenti specifici per BES e DSA

POTENZIAMENTO – strumenti per far lavorare il bambino sulle competenze numeriche o linguistiche; gare alla LIM su calcoli, verbi, inglese

RECUPERO – per chi ha difficoltà con le quattro operazioni moduli che guidano passo passo alla soluzione per esercitarsi a casa o in classe

BYOD – SusyDiario è in internet: nessun software da installare, utilizzabile con qualsiasi apparecchiatura, dallo smartphone al PC, indipendentemente da marca, modello, sistema operativo. Ogni alunno con il suo compito; puoi proiettare sulla LIM lo schermo di chi sta lavorando oppure proiettare su quello di un bambino ciò che stai facendo alla LIM (anche se non è in classe!)

FLIPPED CLASSROOM – con SusyDiario puoi definire una struttura ed assegnarla ad un alunno o a un gruppo perché preparino e montino i contenuti. La lezione potrà poi essere usata in classe oppure assegnata come materiale di studio.

SENZA ZAINO – basta la connessione ad internet, non importa da dove. A scuola, a casa, in viaggio, in vacanza tutti i contenuti e gli esercizi che utilizzi per la tua didattica.

OPEN EDUCATION (RISORSE EDUCATIVE APERTE) – puoi liberamente condividere i contenuti da te creati con i colleghi; con una apposita autorizzazione puoi pubblicarli per renderli accessibili all’intera comunità di SusyDiario. Tutti i contenuti (condivisi o pubblicati), possono essere duplicati e puoi modificare la copia per adattarla alle tue esigenze e riutilizzarla

Alla ricerca di storie

Questa è una richiesta d’aiuto rivolta a tutti gli insegnanti che usano SusyDiario. Ma anche a quelli che non la conoscono ancora e vogliono cogliere l’occasione.

Stiamo preparando la partecipazione ad un congresso (sul quale per scaramanzia non diamo informazioni fino a che non saremo certi!) nell’ambito de “le tecnologie come strumento di facilitazione e sviluppo“. Ovvio che SusyDiario ci va a nozze con questo tema! Ma vorremmo centrare l’attenzione in particolare sui Bisogni Educativi Speciali (BES), intesi nel senso più allargato possibile.

Come probabilmente saprete (e se non lo sapete ancora lo scoprite ora) abbiamo lavorato molto su questo versante: strumenti per il potenziamento ma anche per il recupero; strumenti che rientrano nel novero dei compensativi; un particolare sforzo sull’accessibilità fino ai più recenti strumenti per la creazione di profili personalizzati per gli allievi con difficoltà specifiche. Senza contare il fatto che la possibilità di attivare in maniera semplice la personalizzazione dei compiti e la mera disponibilità di testi sul computer anziché su carta (che consente di applicarvi altre tecnologie per l’accessibilità) sono già di per sé strumento di inclusione.

Dunque le tecnologie non mancano di certo, ma ci piacerebbe molto poter parlare di storie anziché di tecnologie. O quantomeno partire dalle storie per arrivare alle tecnologie. Perchè se è vero che SusyDiario è uno strumento informatico, non ci dobbiamo mai scordare che è fatto per i bambini e per gli insegnanti, e bambini ed insegnanti condividono vite e storie insieme al sapere.

Dunque se avete una storia da raccontarci, nella quale SusyDiario entri come strumento, fatecelo sapere. Basta inviare una mail a autore(chiocciola)susydiario.it con la vostra disponibilità. Poi ci accorderemo su come procedere.

Grazie anticipatamente a chi vorrà aiutarci

E’ online SusyDiario versione 2.0!

Più di 3 mesi di lavoro raccogliendo i suggerimenti emersi dai questionari compilati da insegnanti alunni e genitori e le suggestioni provenienti dagli insegnanti che lo usano nella didattica.

Molte nuove funzionalità per gli insegnanti, prima fra tutte la possibilità di comunicare e condividere: tra loro a con gli alunni.

Alcune nuove tecnologie introdotte che, oltre a permettere la realizzazione di nuove funzioni, offrono spazi per ulteriori arricchimenti che non mancheranno certo nei prossimi mesi, con l’inizio della scuola (alcuni per la verità le sto già meditando).

Un nuovo strumento di mappatura delle immagini (senza rinunciare affatto all’estrema semplicità d’uso: clic e scrivi!) dal quale è nata una nuova tipologia di moduli mentre su altre sto lavorando e saranno pubblicate nelle prossime settimane.

Nuova interfaccia più pulita e con tutto ciò che serve a portata di mano. Nuovo manuale dell’insegnante – completo di tutte le novità ben evidenziate – scaricabile dal sito.

Insomma: è cambiato tutto?! No: è sempre facilissima da usare, sempre libera e gratuita, sempre sotto licenza Creative Commons.

Insomma sempre SusyDiario: tutto un altro modo di fare scuola!

Di corso in corso…

Quest’anno al corso  “Psicologia dell’apprendimento della matematica” organizzato dal CNIS di Padova  ci sarà anche SusyDiario: sarà infatti l’argomento della mia tesi finale. O meglio l’argomento sarà il suo utilizzo: vantaggi, limiti e complessità.

Oltre ad una valutazione diretta con gli insegnanti che stanno collaborando alla sua messa a punto, ho pensato di predisporre anche due (brevissimi e semplicissimi!) questionari: uno per gli insegnanti ed uno per gli allievi.

Trovate i questionari in una apposita sezione di Susy insegna Susydiario nei Contenuti pronti.

Potete rispondere al Questionario per gli insegnanti Le risposte saranno raccolte nei vostri risultati (ho usato gli strumenti di SusyDiario per comporre i questionari!) ed accessibili a me in forma anonima. Naturalmente possono rispondere anche gli utenti che pur essendo registrati non hanno chiesto l’abilitazione come insegnante.

Agli insegnanti che hanno registrato allievi chiedo uno sforzo in più: di assegnare il Questionario per gli alunni come compito per casa (o in laboratorio informatico se preferite) ai bambini. Il questionario è stato steso appositamente per risultare semplice e di rapida compilazione (4 domande a scelta multipla e due aperte, se hanno voglia di dare qualche indicazione) e le loro risposte risulteranno utilissime per me e forse anche per voi se volete farvi un’idea di come la pensino sul suo utilizzo. Anche in questo caso le risposte fornite dai vostri allievi rimarranno disponibili in Verifiche & valutazioni e saranno accessibili a me in forma anonima.

Una sola raccomandazionefate login prima di rispondere perchè in caso contrario le vostre risposte saranno cancellate al termine della sessione!

Grazie anticipatamente a tutti coloro che vorranno contribuire!

L’ombra lunga nella rete

Parliamo spesso di sicurezza e di privacy, a volte a sproposito, a volte ingigantendo i problemi oppure semplicemente esagerandone le conseguenze. Altre volte – la maggior parte forse! – senza ben renderci conto, nemmeno noi più “tecnici”, di quante e quali siano le informazioni che disseminiamo nel nostro navigare. Ma soprattutto di quanto possano essere utili queste informazioni a chi voglia conoscere le nostre abitudini o preferenze.

Spesso potremmo farne a meno, a volte basterebbe leggere le informative sulla privacy per rinunciare ad un servizio, una app, una qualche funzione su Facebook. Ma siamo troppo pigri!

C’è stato un esempio eclatante: un software house che qualche anno fa aveva aggiunto tra le clausole del contratto d’uso di un software gratuito, in bei termini seri e legali, il faustiano impegno a “cedere l’anima” in cambio dell’uso del software. Ovviamente si trattava di uno scherzo: poi hanno conteggiato il numero di coloro che chiedevano spiegazioni: pochissimi!

Bene: c’è un bel servizio, che magari userà le informazioni che ricava su di noi a sua volta per trarne qualche beneficio, ma che in forma anonima, con qualche clic di indicazione, ci dice quali siano le dimensioni dell’ “ombra” che ci lasciamo dietro in rete: si chiama proprio Me & My Shadow ed in più segnala una serie di servizi che – anche qui gratis ed in forma anonima – ricavano informazioni dal nostro navigare e ce le mostrano.

Provare per credere!