Chi parlava di Didattica Digitale Integrata nella Scuola Primaria nel 2009?!

Nessuno: semplicemente era una definizione che non era mai venuta in mente a nessuno, e men che mai per la Scuola Primaria!

Eppure noi abbiamo iniziato a farla, pur senza sapere come chiamarla…

Era da poco arrivata la LIM nella classe di mio figlio, una terza elementare, ed il suo maestro si stava inventando come usarla.

Io da informatico (ma laureato in Psicologia), ormai specializzato nella formazione a distanza per le aziende, ho pensato di costruire il prototipo di una cosa che avrebbe permesso di lavorare alla LIM con esercizi, schede, giochi didattici, filmati e quello che l’informatica metteva a disposizione; ma anche di far usare le stesse cose a casa ai bambini, purché avessero un qualsiasi modo per connettersi. Dunque nessuna app, cose da installare, preferenze per tipi di device o sistemi operativi: bastava potessero connettersi.

E quindi è nata una piattaforma internet, che poteva essere usata purché si avesse un qualsiasi browser: all’epoca solo di MS Explorer (che non esiste più) se ne trovavano in giro miriadi di versioni, e c’erano tutti gli altri: classici ed emergenti. Quindi semplice: tutte cose basilari, senza animazioni o effetti speciali. Doveva funzionare ovunque e comunque!

SusyDiario è nata così: la possibilità di far usare a bimbi di terza elementare, strumenti informatici in classe e a casa, anche solo con il telefono della mamma. E così è nata la nostra Didattica Digitale Integrata, anche se non sapevamo ancora che si sarebbe chiamata così!

Il primo nucleo si è evoluto usandolo: ricordo ancora i messaggini del Maestro Michele: “Non è che si potrebbe fare in modo che….” oppure “Sarebbe bello avere uno strumento che…”. Certe volte sono state notti insonni o quasi a correre dietro alle nuove idee!

Per 10 anni SusyDiario si è evoluta in questo modo: a scuola, con i bambini. I bambini sono cresciuti, poi sono usciti dalla primaria ed è entrata una prima con necessità diverse; i maestri avevano un’idea di cosa sarebbe stato bello fare; qualche bambino aveva un problema specifico che richiedeva cose specifiche. Terminato questo secondo ciclo ne è iniziato un terzo…

Qualcosa per la Didattica a Distanza ha cominciato ad essere aggiunto abbastanza presto: pensando a qualche bimbo a casa malato, o a situazioni più lunghe (ospedalizzazione, viaggio con i genitori…), e così abbiamo fatto in modo che si potesse ad esempio vedere cosa il bambino stava facendo, oppure mostrargli cosa faceva il maestro, mandargli brevi messaggi e ricevere le sue risposte. Ma essenzialmente facevamo Didattica Digitale Integrata.

Il salto c’è stato in occasione del lockdown delle scuole, a febbraio del 2020. Improvvisamente non si poteva più fare qualcosa in classe e poi assegnarlo per casa: non c’era più classe e la casa era l’unico ambiente.

Qui sono nati molti strumenti aggiuntivi:

  • La possibilità di condizionare il percorso didattico di una lezione verificando risultati parziali ed automatizzando pause oppure percorsi alternativi
  • La possibilità di comunicare, con la bacheca di classe dove ogni bimbo può lasciare i suoi messaggi e leggere quelli di tutti gli altri
  • I primi strumenti per lo scambio di elaborati tra alunno ed insegnante e, dopo la correzione, tra insegnante e alunno
  • Primi strumenti per il lavoro di gruppo
  • Strumenti di scrittura e disegno: perché i piccoli della prima hanno bisogno di imparare ad usare le mani: scrivere in stampatello, poi passare al corsivo
  • Un sistema di teleconferenza controllato dall’insegnante e a portata di bambino: anche il più piccolo!
  • Strumenti di condivisione e comunicazione tra insegnanti

Così SusyDiario è diventata una piattaforma per la Didattica a Distanza: quasi suo malgrado.

Abbiamo sempre mantenuto ferme le caratteristiche ricercate fin dall’inizio:

  • Semplicità: superata la prima registrazione l’alunno deve poter fare sempre da solo
  • Leggerezza: non c’è bisogno di attrezzature all’ultimo grido e connettività a banda larga
  • Controllo: è l’insegnante a decidere cosa si deve e si può fare
  • Duttilità: nessun software da installare, nessuna app, nessuna scelta di apparecchiatura (pc, tablet, telefono) o sistema operativo (Windows, Android, Apple, Linux…)

Pare che ce l’abbiamo fatta. Il lockdown è stato brillantemente superato da tutti i bimbi, dalla prima alla quinta; gli insegnanti hanno lavorato bene, senza difficoltà; i genitori sono stati soddisfatti vedendo i bambini occupati senza dover essere li di continuo a caricare o scaricare file, applicazioni, valutazioni, attivare connettività…

Ora che sappiamo come chiamarla siamo tornati a fare Didattica Digitale Integrata, sperando che duri a lungo!

Scuole chiuse?

Esplode il “caso corona virus” anche in Italia e si comincia a parlare di scuole chiuse, mentre già si chiudono nelle prime località colpite.

Gli ultimi avvenimenti in Lombardia, Veneto, Emilia soprattutto, mi spingono a ricordare che SusyDiario è una piattaforma di formazione a distanza specificatamente realizzata per la scuola primaria.
La chiusura improvvisa delle scuole comporta certamente problemi all’apprendimento per i bambini coinvolti. Non pretendo di poterli risolvere, ma SusyDiario può essere almeno un modo per ridurne l’impatto.
Ricordo che l’uso di SusyDiario è libero e gratuito e, nel mio piccolo, mi metto a disposizione di quegli insegnanti che decidessero di provare ad utilizzarlo per non interrompere del tutto le attività didattiche.
C’è la possibilità di predisporre ed assegnare lezioni, esercizi, test, giochi didattici. Anche utilizzando audio che consente di intervenire anche con i bambini in fase di apprendimento della lettoscrittura. E’ anche possibile entro certi limiti interagire a distanza con i bambini in tempo reale, proiettando lo schermo dell’insegnante e/o seguendo a distanza quello dell’alunno.
Per saperne di più https://www.susydiario.it

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SusyDiario è in internet ad accesso libero. Non costa nulla: nemmeno se lo utilizzi con la tua classe per un intero anno scolastico (o ciclo!).

Nasce e cresce grazie al lavoro volontario di alcune persone che lo usano e condividono ciò che fanno. I contenuti sono aperti e rilasciati sotto licenza Creative Commons (riutilizzabili liberamente!).

Le spese di mantenimento sono poche e ce le sobbarchiamo. Il lavoro invece è tantissimo, ma non ci pesa. Se avessimo un po’ di fondi potremmo fare molte cose: tra tutte una grafica migliore ma soprattutto il mio sogno: aggiungere la traduzione spagnola (che è la lingua più diffusa al mondo, in particolare in paesi dove c’è un gran bisogno di offrire strumenti per l’istruzione!) a quelle italiane ed inglese attualmente presenti.

Bene: se ci credi il tuo contributo può essere prezioso, anche se piccolo, anche se solo di diffusione di questo appello!

Noi ci siamo, e continueremo a lavorarci anche se non arrivassero fondi… Ma se arrivassero potremmo lavorare di più e meglio.

Grazie fin d’ora per quello che vorrai e potrai fare per aiutarci

Alla ricerca di storie

Questa è una richiesta d’aiuto rivolta a tutti gli insegnanti che usano SusyDiario. Ma anche a quelli che non la conoscono ancora e vogliono cogliere l’occasione.

Stiamo preparando la partecipazione ad un congresso (sul quale per scaramanzia non diamo informazioni fino a che non saremo certi!) nell’ambito de “le tecnologie come strumento di facilitazione e sviluppo“. Ovvio che SusyDiario ci va a nozze con questo tema! Ma vorremmo centrare l’attenzione in particolare sui Bisogni Educativi Speciali (BES), intesi nel senso più allargato possibile.

Come probabilmente saprete (e se non lo sapete ancora lo scoprite ora) abbiamo lavorato molto su questo versante: strumenti per il potenziamento ma anche per il recupero; strumenti che rientrano nel novero dei compensativi; un particolare sforzo sull’accessibilità fino ai più recenti strumenti per la creazione di profili personalizzati per gli allievi con difficoltà specifiche. Senza contare il fatto che la possibilità di attivare in maniera semplice la personalizzazione dei compiti e la mera disponibilità di testi sul computer anziché su carta (che consente di applicarvi altre tecnologie per l’accessibilità) sono già di per sé strumento di inclusione.

Dunque le tecnologie non mancano di certo, ma ci piacerebbe molto poter parlare di storie anziché di tecnologie. O quantomeno partire dalle storie per arrivare alle tecnologie. Perchè se è vero che SusyDiario è uno strumento informatico, non ci dobbiamo mai scordare che è fatto per i bambini e per gli insegnanti, e bambini ed insegnanti condividono vite e storie insieme al sapere.

Dunque se avete una storia da raccontarci, nella quale SusyDiario entri come strumento, fatecelo sapere. Basta inviare una mail a autore(chiocciola)susydiario.it con la vostra disponibilità. Poi ci accorderemo su come procedere.

Grazie anticipatamente a chi vorrà aiutarci

Specializzata per la scuola primaria, ma…

SusyDiario, si sa, è una piattaforma didattica specializzata per la scuola primaria: la prima e l’unica progettata, costruita e messa a punto per essere usata da maestri e maestre interessati agli sviluppi del multimediale e delle nuove tecnologie e che vogliano applicarli in classe (ma anche ai compiti per casa!) per rinnovare il loro modo di fare scuola.

Questo però non significa che non possa spaziare anche altrove: ci sono applicazioni che possono essere facilmente utilizzati anche dai bimbi dell’infanzia come il riconoscimento dei delle quantità, la barra dei numeri oppure i giochi numerici con le pecorelle da contare e trascinare dentro e fuori il recinto usando magari semplicemente le dita.

Alcuni strumenti poi sono particolarmente indicati per le difficoltà di apprendimento, oppure per rendere accessibile un testo anche ad un bambino ipovedente: solo questione di sapere cosa serve e magari metterci un po’ di fantasia!

Ma con le schede multimediali ed i moduli per comporre questionari e test (ad esempio) è possibile fare un sacco di cose che possono essere interessanti anche per i più grandi(celli): è il caso del bellissimo lavoro realizzato insieme al Distretto Sociale COOP Consumatori Nordest ed al Comitato Cave di Marocco per far conoscere (e così aiutare a salvaguardare) un magnifico ambiente umido che pochi conoscono anche qui in provincia di Treviso.

Dal lavoro di ricerca svolto è nata una pubblicazione sull’ambiente, la flora e  la fauna tipiche di questa oasi che meriterebbe di essere protetta (e di molti ambienti simili in Italia). E poi la pubblicazione è diventata anche un bel ciclo di lezioni, accompagnate da qualche gioco didattico, pubblicate su SusyDiario.

Perchè? Semplice: nessun libro vi permette, ad esempio, di sentire i versi degli uccelli di cui si parla, oppure di accedere a link che mostrano filmati sulla vita dei pesci o degli anfibi.

Ecco dunque: se volete parlare in classe di ambiente, natura, flora e fauna, perchè scomodare l’Africa quando a due passi da noi c’è spesso un’inattesa biodiversità. Cominciamo con il conoscerla e farla conoscere: le schede multimediali che trovate su SusyDiario possono essere un modo diverso per parlare dell’ambiente e della sua importanza nella nostra vita (oltre che di quanto sia bello e buono poterlo vivere!)

Come tutti gli altri contenuti di SusyDiario anche questo è liberamente accessibile e disponibile, e se avete iscritto la vostra classe potrete anche darlo come materiale di studio per casa.

Se vi interessa potete trovarlo qui: Contenuti – Le cave di Marocco

Perchè leggere non è mai troppo!

Grande novità su SusyDiario: il lettore di eBook online!

L’ultimo strumento pubblicato giusto oggi permette di caricare file nel formato standard Epub (versioni 2 e 3), il più diffuso per i testi liberi! Ed ovviamente permette di leggerli (o darli da leggere ai bambini).

Si adatta alle dimensioni dello schermo (quindi ottimo anche con table e smartphone!), si ridimensiona se cambiano (ad esempio girando il tablet), intuitivo nell’uso e – come tutti gli strumenti di SusyDiario – ricco di feedback per l’insegnante!

Non perdetevelo: ho precaricata 40 novelle di Handersen (traduzione originale del Carducci) e Pinocchio di Collodi nella versione originale rilasciata da Liber Liber ed inversione inglese (visto che SusyDiario è bilingue).

Ma se siete registrati potrete caricare a vostro piacimento nuovi eBook (nel rispetto del copyright mi raccomando!) e renderli pubblici perchè possano essere usati anche da altri insegnanti,

Non solo le cose trovate sulla rete: se avete fatto un eBook in classe (purchè in formato ePub), anche quello può essere letto da SusyDiario e condiviso con i più di 200 insegnanti di scuola primaria registrati e con tutte le loro classi!

SusyDiario partecipa a Bit Bum Bam!

Ho page di Bit Bum Bam

Fino al 13 novembre puoi votare SusyDiario su Bit Bum Bam: concorso di idee e progetti per aiutare con la tecnologia i piccoli a crescere. Siamo nella sezione Per Imparare!

Ci proviamo: ING Direct ha indetto questo concorso i cui premi sono fondi destinati allo sviluppo dei progetti che saranno selezionati. Visto che SusyDiario vive solo di impegno volontario ed è totalmente autofinanziato, un po’ di fondi ci farebbero comodo: connettività, illustrazioni, strumenti software… Sono tante le cose di cui ha bisogno (e che a volte non ci possiamo permettere).

La prima selezione è fatta sui voti raccolti dal pubblico e dunque forza: se pensi che SusyDiario meriti il tuo contributo (minimo: veramente, giusto un click!) va alla pagina del progetto su Bit Bum Bam (https://bitbumbam.it/project_157) e votalo. E poi magari passa parola ai tuoi contatti, agli amici sui social network, a chi può essere interessato.

Più voti arrivano maggiore è la possibilità di andare in finale e se ci arriviamo SusyDiario sarà ancora più bella, più utile e più libera!

Da oggi più sociale e sempre più aperta alla collaborazione!

SusyDiario da oggi è più sociale e mette a disposizione degli insegnanti che la utilizzano nuovi strumenti di collaborazione.

Già all’uscita della versione 2.0 ad agosto, avevamo annunciato che erano state introdotte nuove soluzioni tecniche che aprivano la porta per ulteriori sviluppi. Queste novità un po’ alla volta iniziano ad apparire, compatibilmente con i tempi di sviluppo e testing (operazione fondamentale prima dell’inizio delle scuole quando SusyDiario dovrà dare il meglio di sé).

Ecco dunque due nuove possibilità di collaborazione e scambio di informazioni tra insegnanti, che seguono la condivisione di classi e lezioni introdotta nella versione 2.0.

Gli insegnanti registrati hanno ora la possibilità di votare le lezioni: sia i contenuti pubblicati che quelli condivisi da colleghi con cui sono in relazione. La media dei voti ottenuti ed il numero complessivo di votanti è presentata in chiaro sulla scheda della lezione e visibile a tutti: anche ai non registrati (ma solo gli insegnanti possono votare). Inoltre, utilizzando la messaggistica interna, possono inviare all’autore commenti o suggerimenti anche se non sono in contatto diretto.

Un altro strumento che speriamo sia ben accolto e possa contribuire a nuove idee ed un utilizzo più informato (e condiviso!) sono i forum. Si chiamano Bacheca e si trovano nel menu Insegnante, subito dopo la Sala Insegnanti: il nuovo spazio di condivisione nel quale curare i rapporti con i colleghi introdotto con la versione 2.0.

Dal forum è anche possibile inviare inviti senza la necessità di conoscere l’indirizzo mail del destinatario. Se leggete un contributo interessante, inviando un invito al suo autore potrete – se lo accetta – condividere con lui/lei i vostri contenuti ed accedere a quelli che condivide.

Perché la scuola non sopporta il copyright: le cose buone vanno messe in comune anche per fornire le basi per poterne fare di sempre migliori, con i contributo di tutti!

E’ online SusyDiario versione 2.0!

Più di 3 mesi di lavoro raccogliendo i suggerimenti emersi dai questionari compilati da insegnanti alunni e genitori e le suggestioni provenienti dagli insegnanti che lo usano nella didattica.

Molte nuove funzionalità per gli insegnanti, prima fra tutte la possibilità di comunicare e condividere: tra loro a con gli alunni.

Alcune nuove tecnologie introdotte che, oltre a permettere la realizzazione di nuove funzioni, offrono spazi per ulteriori arricchimenti che non mancheranno certo nei prossimi mesi, con l’inizio della scuola (alcuni per la verità le sto già meditando).

Un nuovo strumento di mappatura delle immagini (senza rinunciare affatto all’estrema semplicità d’uso: clic e scrivi!) dal quale è nata una nuova tipologia di moduli mentre su altre sto lavorando e saranno pubblicate nelle prossime settimane.

Nuova interfaccia più pulita e con tutto ciò che serve a portata di mano. Nuovo manuale dell’insegnante – completo di tutte le novità ben evidenziate – scaricabile dal sito.

Insomma: è cambiato tutto?! No: è sempre facilissima da usare, sempre libera e gratuita, sempre sotto licenza Creative Commons.

Insomma sempre SusyDiario: tutto un altro modo di fare scuola!